Pronto Soccorso Lazio: scegliere dove andare, in tempo reale
App Android che mostra le attese dei pronto soccorso del Lazio e suggerisce le strutture migliori in base alla posizione di chi la sta usando.
- Ruolo
- Ideazione, architettura, sviluppo e pubblicazione
- Stato
- Pubblicata su Google Play
- Tecnologie
- Android, Java, REST API, Dati pubblici
- Pubblicata su Google Play come dev.matteuo.prontosoccorsolazio
- Attese dei pronto soccorso del Lazio consultabili in un colpo d'occhio
- Suggerimento delle strutture in base alla posizione dell'utente
- Sito pubblico dedicato al progetto
Il problema
Quando serve un pronto soccorso, la domanda non è soltanto dove si trova il più vicino, ma dove aspetterò meno. Sono due cose diverse, e possono portare a scelte opposte: la struttura a dieci minuti di strada può avere diverse ore di coda, mentre una poco più lontana è quasi libera.
L’informazione esiste ed è pubblica. Il problema è la forma in cui è disponibile: tabelle pensate per la consultazione da scrivania, sparse per struttura, difficili da leggere proprio nel momento in cui servono — di corsa, da un telefono, in una condizione in cui nessuno ha voglia di interpretare una tabella.
Non è un problema tecnologico. È un problema di accesso all’informazione.
Le scelte di progetto
La posizione come primo criterio, non come filtro. L’app non si limita a elencare le strutture con le rispettive attese: incrocia attesa e distanza per suggerire quelle che hanno effettivamente senso per chi sta guardando lo schermo in quel momento. È la domanda reale dell’utente, non quella più comoda da implementare.
Leggibilità prima di completezza. In una situazione di urgenza, una schermata densa di dati è una schermata inutile. La gerarchia visiva privilegia la risposta — dove conviene andare — e relega il dettaglio a un secondo livello, per chi vuole approfondire.
Nessun account, nessuna registrazione. L’app si apre e mostra l’informazione. Chiedere una registrazione per consultare un dato pubblico sarebbe stato un attrito ingiustificato, oltre che una raccolta di dati personali senza una vera necessità.
Tolleranza ai dati mancanti. Le fonti pubbliche non sono sempre complete né sempre raggiungibili. L’app è progettata per degradare in modo trasparente: meglio dichiarare che un dato non è disponibile che mostrarne uno vecchio come se fosse attuale. Su un’informazione sanitaria, la fiducia conta più della copertura.
L’artefatto
L’applicazione è pubblicata su Google Play e affiancata da un sito dedicato al progetto. È il caso in cui l’architettura conta meno del risultato: il valore non sta nello stack scelto, ma nel fatto che un’informazione già pubblica sia diventata utilizzabile nel momento in cui serve davvero.